COMUNICATO STAMPA
Palazzo Ducale prende atto dell’iniziativa della Procura di Genova, alla quale ha fornito come doveroso la massima collaborazione. In conseguenza del procedimento in corso e indipendentemente dalle sue evoluzioni e da come si concluderà, Palazzo Ducale ha subito consistenti danni d’immagine e materiali (e rischia di subirne ulteriori) e si configura esclusivamente come parte lesa. Palazzo Ducale rimarca di non avere organizzato direttamente la mostra avendone commissionato la realizzazione e la selezione delle opere, a un partner di prestigio nazionale e internazionale come MondoMostre Skira con cui, da anni, ha avviato una consolidata e importante collaborazione a partire dalle mostre “Frida Kahlo” e “Da Van Gogh a Picasso. Capolavori dal Museo di Detroit”, quarta mostra italiana per numero di visitatori nel 2016. MondoMostre Skira ha scelto un curatore, Rudy Chiappini, per oltre 20 anni direttore del Museo d’ Arte di Lugano, curatore riconosciuto di mostre di respiro internazionale, tra cui anche su Modigliani, e mai in alcun modo discusso dalla comunità scientifica. Per questo Palazzo Ducale ritiene di aver operato con i tradizionali criteri di prudenza e di attenzione sia con l’individuazione di un partner di grande esperienza internazionale (nei confronti del quale e del suo presidente Massimo Vitta Zelman, alla luce della positiva esperienza maturata negli anni, non può che esprimere piena fiducia) sia accettando una curatela scientificamente riconosciuta. Palazzo Ducale conferma la propria fiducia nella magistratura e si riserva di tutelare in ogni sede i propri diritti e la propria immagine.
Palazzo Ducale e MondoMostre Skira, a fronte degli accertamenti investigativi ancora in corso, scelgono autonomamente per rispetto del pubblico e dei visitatori di anticipare di tre giorni la conclusione della mostra che pertanto da oggi non sarà più visitabile.


A Palazzo Ducale tre concerti preceduti da un’introduzione storica per raccontare quel mondo della musica che, all’inizio del Novecento, era intensamente impegnato nella ricerca di un suono nuovo e che nella Parigi amata da Modigliani aveva il suo centro.
Stravinskij, due giovani italiani che proprio nella capitale francese scoprono i grandissimi maestri, i giovani autori francesi che scuotono il mondo culturale parigino nell’incontro arte/colore.
Gli intrecci sono davvero fittissimi: Casella studia con Gabriel Fauré al Conservatorio Superiore, stringe amicizia con Maurice Ravel, conosce Claude Debussy, organizza con Gian Francesco Malipiero serate dedicate alla musica italiana ed a Ravel, dirige composizioni di Debussy. Malipiero è in sala il 29 maggio 1913 per la prima esecuzione della Sagra della Primavera che consacrava Stravinskij, il genio che Parigi aveva lanciato tre anni prima. Tutto ruota intorno a Stravinskij, eppure la vita degli intellettuali continua regolarmente durante gli incontri del martedì sera nella casa della pittrice Madeleine Lemaire; vi partecipano letterati come Émile Zola e Alphonse Daudet, Marcel Proust e André Gide, pittori come Edgar Degas, scultori come Auguste Rodin, musicisti come Camille Saint-Saëns e Alfred Cortot. Le formulazioni teoriche di Jean Cocteau costituiscono il punto di riferimento per i musicisti del Gruppo dei Sei: Darius Milhaud, Georges Auric, Francis Poulenc, Arthur Honegger, Germaine Tailleferre e Louis Durey. Le loro vivaci polemiche influenzano scelte e gusti di molti musicisti e amanti della musica: Auric è il più radicale oppositore della musica di Wagner proponendo musica di consumo, Honegger trae ispirazione dal suono delle macchine, Poulenc scrive con eleganza formale e melodica, aperta a suggestioni di sottile umorismo, non impedendo la convivenza con una elegante malinconia, Milhaud accoglie spunti dal circo, dal jazz, con ironia lontana da ogni accademica aspirazione.
Sala del Minor Consiglio, ore 21
Guido Ghetti, oboe
Corrado Orlando, clarinetto
Luigi Tedone, fagotto
Valentina Messa, pianoforte
Georges Auric:
Trio per oboe, clarinetto e fagotto
Arthur Honegger:
Sonatina per clarinetto e pianoforte
Darius Milhaud:
Sonatina per oboe e pianoforte
Francis Poulenc:
Sonata per clarinetto e pianoforte, Trio per oboe, fagotto e pianoforte
Sala del Minor Consiglio, ore 21
Oksana Shevchenko, pianoforte
Stravinskij:
Tre pezzi da Petruska
Stravinskij-Agosti:
L’Oiseau de Feu
Sala del Minor Consiglio, ore 21
Quartetto di Venezia
Alfredo Casella:
Cinque pezzi per quartetto d’archi op. 34
Gian Francesco Malipiero:
Quartetto per archi n. 1 “Rispetti e strambotti”

Giovine Orchestra Genovese
Mostra promossa da

Prodotta e organizzata da

Sponsor istituzionale della
Fondazione Palazzo Ducale

Sponsor attività didattiche
Fondazione Palazzo Ducale

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Mostra Modigliani. Palazzo Ducale, Giacomo Matteotti, 9 - 16123 Genova
. Dal 15/03/2017 al 16/07/2017.
modiglianigenova.it I crediti per tutte le opere raffigurate in questo sito, sono alla pagina gallery.
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